Rumore strano in moto: da dove arriva e quanto è grave
Un rumore strano in moto si identifica da cosa lo fa cambiare, non da come suona. Se c’è anche da fermo in folle arriva dal motore, se compare solo in movimento arriva dalle ruote o dai freni, se sparisce tirando la frizione arriva dalla frizione o dall’albero primario. Tre prove, dieci minuti, e il campo si riduce a una frazione. Quanto sia grave non lo dice il volume: lo dice il fatto che sia nuovo.
Il rumore è il sintomo che contiene più informazioni di tutti e quello che si descrive peggio. Due persone davanti alla stessa moto useranno parole completamente diverse, e nessuna delle due sarà sbagliata. Per questo la strada non passa dagli aggettivi: passa dalla correlazione.
Prima le tre prove #
Tre verifiche, dieci minuti in tutto, e il campo si riduce a una frazione.
Da fermo, in folle, motore acceso. Se il rumore c’è anche così, non riguarda le ruote né la trasmissione finale. Sei già dentro al motore o ai suoi accessori.
In marcia, salendo di rapporto a velocità costante. I giri scendono, la velocità no. Se il rumore cambia segue il motore, se resta identico segue le ruote. È la prova singola più utile che esista.
Tirando la frizione, da fermo. Un rumore che sparisce tirando la leva punta su frizione e albero primario, che in quel momento smettono di essere caricati. Uno che compare tirando punta sul cuscinetto reggispinta, che lavora solo mentre la leva è tirata.
Il resto di questa pagina ha senso solo dopo. Senza la correlazione, la tabella qui sotto è un elenco di cose possibili, e gli elenchi di cose possibili non hanno mai riparato niente.
Il rumore e dove guardare #
| Come suona | Quando | Dove guardare |
|---|---|---|
| Ticchettio regolare, segue i giri | Sempre, più forte a freddo | Gioco valvole, punterie |
| Metallico ritmico, aumenta sotto carico | In ripresa, sotto sforzo | Catena di distribuzione o tendicatena |
| Ronzio o fischio costante | Legato alla velocità, non ai giri | Cuscinetti ruota |
| Sfregamento a ogni giro ruota | Legato alla velocità | Disco freno, pastiglie, paraolio |
| Cigolio secco alle basse | Al manubrio, in manovra | Cuscinetti di sterzo |
| Fruscio metallico che sparisce con la frizione | Da fermo, in folle | Frizione, primario, reggispinta |
| Battito in accelerazione a bassi giri | Marce alte, gas aperto | Detonazione, benzina o anticipo |
| Sbattere ritmico dietro | Su asfalto sconnesso | Catena lenta o parastrappi consumato |
| Fischio acuto che varia con il gas | Sotto accelerazione | Aspirazione, guarnizione scarico |
Come capire da dove viene il rumore #
Dal sellino la direzione di un rumore arriva sempre sbagliata. Il casco chiude, il vento riempie tutto e le carene rimandano il suono da dove non è partito. È normale essere convinti che venga da destra e scoprire che veniva da sinistra.
Il rimedio che funziona meglio non richiede niente: fatti ascoltare da fuori. Trova una strada tranquilla, passa lentamente accanto a qualcuno che sta fermo e ripeti il passaggio a due o tre velocità diverse. Chi ascolta da fermo ti dice il lato e il momento, che sono esattamente le due cose che tu non puoi sapere.
Con la moto ferma esiste un secondo metodo, vecchio quanto la meccanica: un cacciavite lungo appoggiato con la punta sul carter e il manico contro l’osso davanti all’orecchio funziona da stetoscopio, e permette di confrontare punti diversi del motore. Vale la pena fare qualche prova su un motore sano prima, per farsi un’idea di come suona la normalità.
Il ticchettio a freddo, che spaventa più del dovuto #
Merita un paragrafo suo perché è il rumore che genera più preoccupazione in assoluto, spesso senza ragione.
Moltissimi motori ticchettano da nuovi. I raffreddati ad aria per definizione, quelli con punterie a registro meccanico per costruzione, e diversi motori moderni per via degli iniettori, che fanno un tic tic perfettamente sano e ben udibile da fermo.
Il criterio, di nuovo, è il cambiamento. Un motore che ha sempre ticchettato allo stesso modo sta dicendo che è fatto così. Uno che ha iniziato di recente, o che ticchetta più forte di come lo ricordavi, ti sta chiedendo un controllo del gioco valvole. Se il ticchettio è più marcato a freddo e si attenua quando il motore va in temperatura, è ancora più probabile che sia proprio quello.
Il rumore che segue la velocità #
Quando la prova di correlazione dice ruote, l’elenco si accorcia parecchio.
I cuscinetti ruota danno un ronzio o un fischio continuo che cresce con la velocità e che spesso cambia leggermente inclinando la moto in curva, perché il carico si sposta. Si verificano a ruota sollevata: si prende la gomma a ore 3 e ore 9 e si prova a muoverla lateralmente, dove non deve esserci gioco percepibile, poi la si fa girare a mano ascoltando. Un cuscinetto andato gratta e non lascia dubbi.
Uno sfregamento che si ripete a ogni giro ruota, invece, è quasi sempre geometrico: una pastiglia che tocca, un disco leggermente svergolato, un paraolio che struscia. Si trova sollevando la ruota e girandola piano guardandola da vicino.
Poi ci sono le gomme, che quando si consumano a scalini producono un rumore di rotolamento nuovo, sordo e regolare, spesso accompagnato da una sensazione di imprecisione in curva. In quel caso il rumore non è il problema principale, ed è il caso di leggere anche la pagina sulla moto instabile .
Il rumore che segue i giri #
Se il rumore c’è anche da fermo in folle e cambia con il gas, sei nel motore o in ciò che gli sta attaccato.
Un metallico ritmico che si fa più insistente sotto carico, tipicamente in ripresa, punta verso la catena di distribuzione e il suo tendicatena, che su diversi motori è un componente noto per stancarsi. Un battito secco a bassi giri con il gas spalancato in marcia alta è invece detonazione, e quella non è una questione meccanica ma di combustione: numero di ottano insufficiente, depositi in camera, anticipo o miscela.
Sul lato frizione, un fruscio metallico da fermo che sparisce tirando la leva è uno dei rumori più comuni in assoluto su moto con qualche anno, e sulla maggior parte dei casi si tratta di gioco nella campana o nel primario. Diventa interessante quando si accompagna a sintomi di slittamento o di stacco, e quel capitolo sta in frizione e cambio .
Quando il rumore è un motivo per fermarsi #
Non tutti i rumori consentono di finire il giro. Un rumore metallico nuovo che peggiora in modo evidente nell’arco di pochi chilometri va trattato come un sintomo di sicurezza, indipendentemente da dove pensi che venga.
Lo stesso vale per qualsiasi rumore che compaia insieme a un cambiamento nel comportamento della moto, e per lo sfregamento metallico dai freni, che è raschiamento del supporto pastiglia contro il disco. L’elenco completo sta in quando fermarsi e non ripartire .
Domande frequenti
Come capisco se un rumore viene dal motore o dalla trasmissione?
Il criterio è la correlazione. Se il rumore segue i giri del motore e c’è anche da fermo in folle, viene dal motore o dai suoi accessori. Se compare solo in movimento e cambia con la velocità indipendentemente dalla marcia inserita, viene dalle ruote, dai cuscinetti o dai freni. Se sparisce tirando la frizione mentre la moto è ferma, il sospetto si sposta sulla frizione e sull’albero primario del cambio.Il ticchettio del motore è normale?
Su moltissimi motori sì, in particolare su quelli raffreddati ad aria e su quelli con punterie a registro meccanico, che ticchettano da nuovi e continuano a farlo per centomila chilometri. Quello che conta è il cambiamento: un motore che ha sempre ticchettato allo stesso modo sta bene, uno che ha iniziato la settimana scorsa o che ticchetta più forte di prima va guardato, e il primo controllo è il gioco valvole.Come faccio a localizzare un rumore mentre guido?
Da solo quasi non ci riesci, perché casco e vento mescolano tutto e la direzione arriva falsata. Il modo più efficace è passare lentamente accanto a qualcuno che ascolta da fermo, in una strada tranquilla e senza traffico, ripetendo il passaggio a velocità diverse. Chi sta fermo sente da che lato arriva e in quale momento, cioè le due informazioni che dal sellino non si ottengono.Sento un battito metallico quando accelero in marcia alta: cos'è?
Un battito che compare a bassi giri con il gas aperto e marcia alta è tipicamente detonazione, cioè accensione anomala della miscela. Le cause più frequenti sono benzina con numero di ottano inferiore a quello richiesto, depositi in camera di combustione, anticipo eccessivo o miscela troppo magra. Non va ignorato: la detonazione prolungata danneggia pistoni e cuscinetti di biella.Un ronzio che aumenta con la velocità e non con i giri: dove guardo?
Ai cuscinetti ruota per primi, poi agli pneumatici usurati in modo irregolare e alla trasmissione finale. La verifica dei cuscinetti si fa a moto sollevata, prendendo la gomma a ore 3 e ore 9 e provando a muoverla lateralmente: non deve esserci gioco percepibile. Poi si fa girare la ruota a mano e si ascolta, perché un cuscinetto rovinato gratta in modo inconfondibile.Fonti e approfondimenti
Nota. Le procedure descritte sono indicative. Coppie di serraggio, ricambi e tolleranze cambiano da modello a modello: verificale sempre sul manuale d'officina della tua moto.