Macchia di olio sotto la moto: che liquido è e cosa fare
Una macchia sotto la moto si riconosce dal colore, dalla posizione rispetto al motore e dall’odore. Il marrone scuro e untuoso è olio motore, il rosa o il verde dal profumo dolciastro è refrigerante, il trasparente e viscido sotto la pompa è liquido freni, il chiaro che evapora in fretta è benzina. Il modo più rapido per esserne certo è un cartone pulito sotto la moto per una notte, prima di accendere.
Perché il momento in cui vedi la macchia è anche quello in cui hai più informazioni a disposizione, ed è il più facile in cui buttarle via.
Basta accendere e fare un giro per spalmare quel liquido su mezzo motore, e da lì risalire al punto di uscita diventa un lavoro di ore invece che di minuti.
Prima di tutto, il cartone #
Il metodo migliore per identificare una perdita è anche il meno tecnologico che esista: un pezzo di cartone pulito sotto la moto, per una notte intera.
Il cartone fa tre cose che l’asfalto non fa. Trattiene la goccia invece di assorbirla, mostra il colore vero invece di quello filtrato dal grigio, e ti dice la posizione precisa rispetto alla moto. Se lo orienti sempre nello stesso modo puoi anche confrontare due notti diverse.
Poi c’è la variante utile: sgrassa la zona sospetta, rimetti il cartone e guarda dopo un giro. Così sai non solo cosa perde, ma anche quanto in fretta, e quella è l’informazione che decide se è una cosa da fare adesso o alla prossima manutenzione.
Il colore #
| Aspetto | Odore e consistenza | Dove esce di solito |
|---|---|---|
| Scuro, ambrato, unto | Inconfondibile di olio | Carter, coperchio valvole, pignone |
| Verde, rosa o blu | Dolciastro, appiccicoso da secco | Radiatore, manicotti, pompa acqua |
| Quasi trasparente, oleoso | Aggredisce la vernice | Pompe, pinze, tubi freno |
| Trasparente, molto fluido | Odore netto, evapora in fretta | Serbatoio, rubinetto, iniettori |
| Ambrato chiaro sugli steli | Unto, con anello di sporco | Paraolio forcella |
| Trasparente, sparisce da sola | Nessun odore, non unge | Non è tua, è condensa |
Quell’ultima riga fa risparmiare più ansie di quanto sembri. Una pozza che compare sotto la moto in estate e sparisce in venti minuti senza lasciare unto è quasi sempre condensa del climatizzatore di un’auto parcheggiata lì prima di te.
Olio motore #
È la perdita più comune e quella che ha la gamma più ampia di gravità.
Le posizioni classiche sono la guarnizione del coperchio valvole, il tappo di scarico, il filtro olio e la zona attorno al pignone. Ognuna racconta qualcosa di diverso: il coperchio valvole è spesso solo una guarnizione stanca, il tappo e il filtro rimandano quasi sempre all’ultimo cambio olio, e il pignone è il paraolio dell’albero secondario.
Il velo attorno al pignone merita una precisazione perché è la fonte di metà dei falsi allarmi. In quella zona il grasso della catena raccoglie polvere e forma una patina scura che sembra molto peggio di quello che è, e un leggero velo su una moto con qualche anno rientra nella normalità. Quello che cambia la valutazione è la goccia che si forma e cade, perché l’olio che finisce sulla catena e da lì sul pneumatico posteriore è un problema di aderenza.
Liquido refrigerante #
Verde, rosa o blu a seconda della formulazione, dolciastro, e quando secca lascia una crosta appiccicosa che si riconosce al tatto.
I punti classici sono il radiatore, che è esposto e prende sassi, i manicotti in gomma con le loro fascette, e il foro spia della pompa acqua. Quest’ultimo è un dettaglio che vale la pena conoscere: è un forellino praticato apposta sul corpo pompa perché, quando il paraolio interno cede, il liquido esca all’aperto invece di finire nell’olio motore. Una traccia di refrigerante che esce da lì è quindi un messaggio preciso, non un guasto casuale.
Se il livello nel vaso di espansione cala e non trovi nessuna traccia esterna, il sospetto si sposta all’interno del motore, e in quel caso il sintomo che accompagna è di solito il fumo. Ne parla la pagina sul fumo dallo scarico .
Liquido freni #
Quasi trasparente da nuovo, ambrato e più scuro quando è vecchio, oleoso al tatto. Si riconosce soprattutto per un dettaglio poco simpatico: aggredisce la vernice in fretta.
Le posizioni sono poche perché il circuito è corto: la pompa al manubrio o al pedale, i raccordi, i tubi e le pinze. Su una pinza, spesso la traccia parte dietro un pistoncino e scende sul cerchio.
Se hai anche una leva spugnosa, i due sintomi vanno letti insieme, e il quadro completo sta nella pagina sui sintomi ai freni .
Benzina #
Si riconosce dall’odore molto prima che dall’aspetto, evapora in fretta e non lascia unto. Le fonti abituali sono i tubi in gomma che invecchiano e si screpolano, il rubinetto a depressione sulle moto che lo hanno, la guarnizione del gruppo pompa dentro il serbatoio, e sulle moto a carburatore la vaschetta con il suo spillo.
Una perdita di benzina non è mai una cosa da rimandare, per motivi che non hanno bisogno di essere spiegati. Se senti odore di carburante dopo aver parcheggiato, la moto non va coperta né chiusa in un box prima di aver capito da dove viene.
Forcella #
Un anello di unto sullo stelo, spesso con una riga di sporco appena sotto il parapolvere.
Prima di concludere che il paraolio è andato, vale sempre la pena pulire con cura lo stelo e sfilare delicatamente il raschiapolvere per togliere il deposito di sporco che ci si accumula sotto. In una buona parte dei casi la traccia era sporco intrappolato che veniva spinto fuori, e dopo la pulizia non si riforma.
Se invece la macchia torna dopo cento chilometri, il paraolio ha ceduto. Al di là della sospensione che smette di lavorare come dovrebbe, il motivo per non rimandare è un altro: quell’olio scende verso la pinza e il disco anteriore.
Cosa fare adesso #
Individuato il liquido, il passo successivo dipende da dove ti ha portato. Se il punto di uscita è chiaro e si tratta di una guarnizione o di un paraolio, la domanda diventa quanto costa e ogni quanto succede, e su questo c’è la guida su quando intervenire e quanto costa .
Se invece la perdita ricorre in un punto che sembra strano per la tua moto, vale la pena controllare se è una debolezza nota di quel modello prima di smontare: la ricerca si fa dalla pagina sui problemi noti per modello .
Domande frequenti
Ho una macchia sotto la moto: come capisco cos'è?
Il colore e la posizione dicono quasi tutto. Olio motore scuro e unto sotto il carter, liquido refrigerante verde, rosa o blu vicino alla pompa acqua o al radiatore, liquido freni quasi trasparente ma appiccicoso e aggressivo sulla vernice vicino a pinze e pompe, benzina riconoscibile dall’odore e dall’evaporazione rapida. Una traccia che scompare in pochi minuti senza lasciare unto è quasi sempre condensa di un’auto parcheggiata lì prima di te.Un velo d'olio attorno al pignone è normale?
Un leggero velo è comune su moto con qualche anno e non richiede interventi immediati, anche perché in quella zona il grasso della catena e la polvere si mescolano facilmente e amplificano l’aspetto. Il segnale che cambia la valutazione è la goccia: se si forma e cade, il paraolio dell’albero secondario sta cedendo e va sostituito, perché l’olio che finisce sulla catena e sul pneumatico posteriore è un problema di sicurezza oltre che di consumo.Perdita dalla forcella: si può guidare?
Per pochi chilometri fino a casa sì, con prudenza, ma non è una condizione da rimandare. Una forcella che perde olio cambia il comportamento della sospensione e, soprattutto, l’olio finisce sul disco e sulla pastiglia anteriore, compromettendo la frenata dove serve di più. Prima di concludere che il paraolio è andato, pulisci bene lo stelo e il raschiapolvere: a volte è solo sporco intrappolato.Come faccio a capire se una perdita è vecchia o recente?
Pulisci tutto e riparti da zero. Sgrassa la zona sospetta, metti un cartone pulito sotto la moto e guarda dopo una notte, poi dopo un giro. Una macchia che non si riforma era il residuo di qualcosa di già successo, magari un rabbocco andato storto. Una che si riforma nello stesso punto ti dà anche il ritmo della perdita, che è l’informazione che serve per decidere quanto è urgente.Il liquido freni ha macchiato la vernice: cosa faccio?
Lava subito con abbondante acqua, perché il liquido freni a base glicolica aggredisce le vernici rapidamente e il danno è proporzionale al tempo di contatto. Non usare solventi, che peggiorano la situazione. Risolto quello, resta il punto più importante: una perdita di liquido freni significa che l’impianto sta perdendo pressione, e la moto non va usata finché non è stata individuata e riparata.Fonti e approfondimenti
Nota. Le procedure descritte sono indicative. Coppie di serraggio, ricambi e tolleranze cambiano da modello a modello: verificale sempre sul manuale d'officina della tua moto.