Leva del freno spugnosa e gli altri sintomi dei freni moto
Una leva del freno spugnosa, che affonda morbida e si ferma tardi, vuol dire quasi sempre aria nel circuito oppure liquido vecchio che ha assorbito umidità: si risolve con uno spurgo e un cambio liquido, non con pastiglie nuove. Se invece la leva è dura ma il freno non morde, il problema è di attrito, cioè pastiglie vetrificate o disco unto. Leva che migliora pompando è aria, leva che peggiora quando i freni scaldano è liquido a fine vita.
I freni sono l’unico sistema della moto su cui l’ordine delle operazioni si inverte. Su tutto il resto puoi osservare, provare, tenere d’occhio e decidere con calma. Qui ti fermi prima e ragioni dopo.
Detto questo, la diagnosi è più semplice che altrove, perché l’impianto è piccolo, chiuso e comunica benissimo attraverso la leva.
Serve un modo rapido di capire in quale delle famiglie sei finito. La tabella sotto è quella: si legge dalla colonna di sinistra, cercando la frase che somiglia di più a quello che hai fra le mani.
| Quello che senti | La famiglia | Il controllo che decide |
|---|---|---|
| La leva affonda verso la manopola, morbida | aria o liquido vecchio | tienila tirata un minuto: se resta ferma è aria, se scende trafila |
| Leva dura e immediata, ma la moto rallenta poco | attrito, non idraulica | guarda la superficie delle pastiglie e la pulizia del disco |
| La moto tira da un lato in frenata | pinza che non rilascia | confronta lo spessore delle pastiglie fra i due lati |
| La ruota resta frenata, il cerchio scotta | pinza, tubo o pompa in pressione | dopo un giro, dorso della mano vicino ai due dischi |
| Il manubrio pulsa a tempo con la ruota | disco svergolato o a spessore irregolare | calibro sul disco in più punti |
| Raschiamento metallico continuo | materiale d’attrito finito | fermati: il supporto sta lavorando sul disco |
Cosa dice la leva #
Due sintomi coprono la grande maggioranza dei casi e sono l’uno l’opposto dell’altro, il che non impedisce di confonderli.
Leva spugnosa che affonda #
La leva arriva vicino alla manopola, la frenata c’è ma è molle e imprecisa, e a volte migliora pompando due o tre volte.
Stai comprimendo qualcosa che non dovrebbe essere comprimibile. Il liquido non si comprime, l’aria sì, e il vapore anche. Le cause abituali sono tre. Aria nel circuito, tipicamente dopo un intervento fatto senza spurgare bene. Liquido vecchio che ha assorbito umidità e che sotto sforzo comincia a bollire, generando bolle di vapore. Un gruppo pompa che trafila internamente, quindi parte della pressione che generi si perde invece di arrivare alle pastiglie.
C’è un modo semplice di dividere il campo: tira la leva e tienila tirata con forza costante per un minuto. Se resta ferma dov’è, il circuito tiene e stai guardando aria o liquido. Se scende lentamente da sola sotto pressione costante, qualcosa trafila, e in quel caso lo spurgo non risolverà.
Leva dura ma frenata scarsa #
Il pedale o la leva sono immediati e solidi, la moto rallenta poco.
Qui il problema non è idraulico, è di attrito. Pastiglie vetrificate per un surriscaldamento, che si riconoscono dalla superficie lucida e vetrosa invece che opaca. Disco contaminato da grasso, olio della forcella o spray lubrificante finito dove non doveva. Pastiglie nuove non ancora rodate, che nei primi chilometri danno molto meno del previsto e che dopo una ventina di frenate progressive tornano normali.
Sintomi dalla pinza #
La moto tira da un lato #
Una pinza che non rilascia correttamente frena anche quando non glielo chiedi, o frena meno quando glielo chiedi, e in entrambi i casi lo squilibrio si sente nello sterzo.
Il controllo più rapido è lo spessore delle pastiglie, confrontando i due lati della stessa pinza e, se c’è il doppio disco, le due pinze fra loro. Un consumo nettamente asimmetrico dice che i pistoncini non tornano indietro come dovrebbero, di solito per sporco e ossidazione sulla superficie del pistoncino o per i perni di scorrimento della pinza che si sono induriti.
La ruota resta frenata #
Lo noti perché la moto rallenta da sola, perché non gira liberamente spinta a mano, o perché arrivi a destinazione e il cerchio è caldo.
La verifica si fa dopo un giro, avvicinando il dorso della mano al disco senza toccarlo. Un disco che scotta e l’altro tiepido individua il lato. Le cause sono tre e si escludono nell’ordine: pinza che non rilascia, tubo del freno collassato internamente che si comporta da valvola unidirezionale, pompa che non torna a riposo perché il foro di compensazione è ostruito o perché il gioco alla leva è stato registrato a zero.
Quest’ultimo caso vale la pena tenerlo a mente dopo qualsiasi intervento sulle leve: una leva regolata senza gioco tiene l’impianto leggermente in pressione e il freno si autoalimenta scaldandosi.
Sintomi dal disco #
Pulsazione ritmica in frenata #
Il manubrio pulsa mentre freni, a tempo con la rotazione della ruota. È il sintomo tipico di un disco svergolato o con spessore irregolare, e ne parla in modo più esteso la pagina sulle vibrazioni .
Fischio #
Nasce da vibrazioni ad alta frequenza fra pastiglia e disco e dipende dal materiale d’attrito, dalla pulizia della sede e dai particolari antivibranti. Da solo è fastidioso e poco significativo.
Diventa serio quando cambia natura. Un raschiamento metallico continuo significa che il supporto della pastiglia sta lavorando contro il disco, quindi il materiale d’attrito è finito e il disco è probabilmente già rigato in profondità.
Righe e spessore #
Un disco si consuma, e a un certo punto scende sotto lo spessore minimo che il costruttore stampiglia sul disco stesso, di solito vicino al mozzo. È un numero scritto lì apposta e va misurato con un calibro nel punto più consumato, che non è mai il bordo.
Il bordo esterno rialzato che si sente passando un dito è la misura visiva della stessa cosa: più è pronunciato, più materiale se n’è andato.
Sintomi che non si negoziano #
Se la frenata si è degradata in modo progressivo nel giro di pochi chilometri, vale lo stesso trattamento. La pagina su quando fermarsi e non ripartire raccoglie l’elenco completo dei sintomi con cui la moto resta dov’è.
Quando è manutenzione e non guasto #
Vale la pena chiudere con una nota che risparmia diagnosi inutili. Una parte consistente dei sintomi frenanti non è un guasto: è manutenzione arretrata.
Il liquido freni si cambia ogni due anni a prescindere dai chilometri, e su moto usate poco è la scadenza più trascurata di tutte. Le pastiglie hanno una soglia di spessore, e i dischi ne hanno un’altra. Intervalli, soglie e costi stanno nella guida su quando intervenire e quanto costa , mentre la scelta del materiale d’attrito e dei fluidi è trattata in come scegliere ricambi e attrezzatura .
Domande frequenti
Perché la leva del freno è diventata spugnosa?
Nella maggior parte dei casi c’è aria nel circuito oppure il liquido ha assorbito umidità. Il liquido freni è igroscopico: dopo due anni contiene abbastanza acqua da abbassare in modo misurabile il punto di ebollizione, e sotto sforzo si formano bolle di vapore che sono comprimibili, a differenza del liquido. Se lo spurgo non risolve, il sospetto passa ai pistoncini della pompa o a un tubo che si dilata.Ho cambiato le pastiglie e la moto frena meno di prima: è normale?
Nei primi chilometri sì. Le pastiglie nuove, in particolare quelle sinterizzate, hanno bisogno di una ventina di frenate progressive per creare lo strato di trasferimento sul disco e dare tutta la loro efficacia. Se dopo il rodaggio la frenata resta scarsa, guarda se il disco è contaminato da grasso o spray, oppure se il materiale d’attrito scelto è troppo diverso da quello che c’era prima.La moto tira da un lato quando freno: cosa controllo?
Lo spessore delle pastiglie della pinza sospetta, che è il controllo più rapido e il più informativo. Se un lato è molto più consumato dell’altro, i pistoncini non rientrano correttamente e la pinza va revisionata. Sulle moto con doppio disco anteriore vale la pena confrontare anche la temperatura dei due dischi dopo un giro: una differenza netta indica quale pinza sta lavorando male.Il freno fischia: devo preoccuparmi?
Il fischio da solo è fastidioso ma di solito innocuo, perché nasce da vibrazioni ad alta frequenza fra pastiglia e disco e dipende dal materiale d’attrito, dalla pulizia e dal montaggio. Diventa un problema quando si trasforma in un raschiamento metallico o quando la pista del disco mostra righe profonde: a quel punto sta lavorando il supporto della pastiglia e il disco è probabilmente da sostituire.Ogni quanto va cambiato il liquido freni?
Ogni due anni, indipendentemente dai chilometri percorsi, perché il degrado è dovuto all’assorbimento di umidità e non all’uso. È uno degli interventi che si trascurano più spesso su moto usate poco, ed è anche uno di quelli con il rapporto migliore fra costo e sicurezza. Il liquido va sostituito con quello indicato dal costruttore, senza mescolare specifiche diverse.Fonti e approfondimenti
Nota. Le procedure descritte sono indicative. Coppie di serraggio, ricambi e tolleranze cambiano da modello a modello: verificale sempre sul manuale d'officina della tua moto.