# Protezioni moto livello 1 o 2: cosa dicono le omologazioni

> Protezioni moto livello 1 o livello 2: cosa cambia davvero nella forza trasmessa, e come si leggono ECE 22.06 sul casco e le classi AAA e AA sulla giacca.

URL: https://lavitainmoto.com/scelta/protezioni-moto-livello-1-o-2/
Aggiornato: 2026-10-23
Categorie: Attrezzatura
Moto: Generico
Difficoltà: Facile
Tempo: Lettura di riferimento

## In breve

Le sigle sull'etichetta non sono marketing, sono norme tecniche con prove
definite. Il **casco** segue il regolamento ECE 22, oggi nella versione
**22.06**, con test più severi sugli impatti obliqui. **Giacche e pantaloni**
seguono la EN 17092 con classi AAA, AA, A, B e C, dove AA è il compromesso
stradale sensato. I **protettori** sono certificati a parte secondo EN 1621,
con livello 2 che trasmette circa metà della forza del livello 1. La cosa più
utile da sapere: moltissime giacche vengono vendute con la tasca del paraschiena
**vuota**, e quasi nessuno la riempie.




Fra protezioni di **livello 1** e di **livello 2** cambia quanta forza arriva al
corpo nel test d'urto: il livello 1 ne lascia passare fino a 18 kN di media, il
livello 2 al massimo 9, cioè la metà. Il livello 2 è più spesso e più rigido,
il livello 1 è più comodo e più fresco. Su spalle e gomiti la differenza si
sopporta bene, sulla schiena il livello 2 vale sempre la spesa.

L'abbigliamento è l'unica categoria di acquisto per la moto in cui esiste un
sistema di misura oggettivo e pubblico, e quasi nessuno lo usa. Si compra sulla
base del marchio, dell'aspetto e delle recensioni, mentre sull'etichetta c'è
scritto quanto quel capo resiste, testato con procedure definite.

Imparare a leggere quattro sigle permette di capire in trenta secondi se una
giacca da duecento euro protegge più di una da ottanta. Piuttosto spesso la
risposta è no.

## Il casco

In Europa il riferimento è il regolamento **ECE 22**, e la versione attuale è la
**22.06**.

Rispetto alla 22.05 ha introdotto prove più severe, e due meritano di essere
capite. La prima sono gli **impatti obliqui**, che riproducono il caso reale in
cui la testa colpisce l'asfalto di striscio e subisce una rotazione: è il
meccanismo associato ai danni cerebrali più gravi, e non era misurato prima. La
seconda è il **test della visiera**, che verifica la resistenza alla
penetrazione.

Un casco 22.05 acquistato prima resta legale e utilizzabile. Quello che è
cambiato riguarda la vendita: i caschi nuovi immessi sul mercato europeo devono
essere 22.06.

L'etichetta cucita sul cinturino riporta l'omologazione e alcune sigle utili.

{{< specifiche >}}
| Sigla sull'etichetta | Significato |
| --- | --- |
| 22-06 o 22-05 | versione del regolamento |
| P | mentoniera protettiva testata |
| NP | mentoniera non protettiva |
| P/J | modulare utilizzabile chiuso e aperto |
| J | casco jet, senza mentoniera |
| E3 | paese che ha rilasciato l'omologazione |
{{< /specifiche >}}

La distinzione **P e NP** riguarda soprattutto i modulari: un casco marcato NP ha
una mentoniera che non è stata testata come protettiva, e in caso di impatto
frontale non offre la protezione di un integrale.

### La taglia

Si misura la circonferenza della testa un dito sopra le sopracciglia, e quella
misura è il punto di partenza, non l'arrivo.

Un casco corretto è scomodo nei primi minuti, non si muove se scuoti la testa con
il cinturino allacciato, e non lascia punti di pressione localizzati. La prova
utile è tenerlo mezz'ora in negozio: se dopo mezz'ora fa male in un punto solo, la
forma interna della calotta non corrisponde alla forma della tua testa. Non è un
problema di taglia e nessun rodaggio la cambierà, perché le forme interne variano
molto fra produttori: alcuni sono più tondi, altri più ovali.

L'imbottitura si assesta di circa una taglia con l'uso, quindi un casco che
entra facile in negozio sarà largo dopo tremila chilometri.

## Giacche e pantaloni

La norma è la **EN 17092**, che valuta abrasione, resistenza allo strappo e
tenuta delle cuciture, e assegna una classe.

{{< specifiche >}}
| Classe | Cosa indica | Tipico |
| --- | --- | --- |
| AAA | massima resistenza | tute in pelle, capi da viaggio pesanti |
| AA | buon compromesso stradale | giacche da turismo e sportive in tessuto |
| A | protezione di base | capi urbani e leggeri |
| B | resistenza all'abrasione, senza protettori | camicie e capi leggeri |
| C | solo supporto per i protettori | sottogiacche e gilet |
{{< /specifiche >}}

Per l'uso stradale generale la **AA** è il compromesso sensato. La AAA riguarda
capi pensati per velocità e conseguenze maggiori, ed è tipicamente più pesante e
meno traspirante.

Le classi B e C sono quelle su cui si equivoca. Un capo B protegge dall'abrasione
ma non ha protettori. Un capo C non protegge dall'abrasione e serve solo a
tenere i protettori in posizione, tipicamente sotto altro.

## I protettori

Sono certificati **separatamente** dal capo che li contiene, secondo la norma
EN 1621.

{{< specifiche >}}
| Norma | Zona | Livelli |
| --- | --- | --- |
| EN 1621-1 | spalle, gomiti, anche, ginocchia | 1 e 2 |
| EN 1621-2 | schiena | 1 e 2 |
| EN 1621-3 | torace | 1 e 2 |
| EN 1621-4 | airbag | conformità |
{{< /specifiche >}}

La differenza fra i due livelli è la forza residua trasmessa nel test d'urto: il
livello 2 ne trasmette circa la metà del livello 1. Storicamente il livello 2
costava spessore e rigidità, ma i materiali viscoelastici moderni, quelli morbidi
che induriscono all'impatto, hanno ridotto molto questo compromesso.

{{< avviso tipo="attenzione" >}}
Moltissime giacche vengono vendute con protettori di livello 1 su spalle e gomiti
e con la tasca del paraschiena occupata da un rettangolo di schiuma senza alcuna
certificazione, che serve solo a dare forma al capo. Il paraschiena vero è
certificato EN 1621-2, costa fra 30 e 90 euro e si compra a parte. Guardare cosa
c'è nella tasca della propria giacca è un controllo da dieci secondi che quasi
nessuno fa.
{{< /avviso >}}

## Guanti

La norma è la **EN 13594**, con due livelli. Le cose da guardare sono tre.

La marcatura **KP** indica che il protettore nocche è stato testato. La sua
assenza non significa che il guanto sia scadente, ma che quella parte non è
certificata.

Il **sistema di chiusura** conta più della robustezza del materiale: un guanto
che sfila via all'impatto ha protezione zero, per quanto sia fatto bene. Il
polsino deve chiudere sopra il polso, non solo sul dorso della mano.

Le **cuciture sui palmi**, che sono la superficie che striscia per prima. Le
soluzioni migliori hanno rinforzi o inserti scorrevoli proprio in quella zona,
per evitare che la mano si impunti e il polso ruoti.

## Stivali

La **EN 13634** valuta altezza del gambale, abrasione, resistenza al taglio e
rigidità trasversale, ciascuna con livelli 1 e 2.

La voce che conta di più nelle cadute a bassa velocità è la **rigidità
trasversale**, cioè la resistenza alla torsione laterale: è quella che impedisce
alla caviglia di girare sotto il peso della moto quando la moto ti finisce
sopra. È anche la caratteristica che distingue di più uno stivale da moto da una
scarpa robusta.

## Airbag

Certificati secondo la **EN 1621-4**. Esistono con attivazione meccanica a cavo,
che si aggancia alla moto, ed elettronica autonoma, con sensori inerziali nel
capo stesso.

Oltre alla certificazione, il parametro da guardare è la **superficie coperta**:
alcuni proteggono solo il torace, altri arrivano a coprire schiena, collo e
coccige. Il secondo dato è il tempo di gonfiaggio dichiarato, e il terzo, molto
pratico, è cosa succede dopo l'attivazione: alcuni modelli si ricaricano
sostituendo una bomboletta, altri richiedono un passaggio dal centro assistenza.

{{< avviso tipo="nota" >}}
In Italia l'unico dispositivo obbligatorio è il casco. Tutto il resto è una
scelta, e come tutte le scelte va fatta guardando l'uso reale: chi fa venti
minuti di città al giorno e chi fa duemila chilometri in un fine settimana non
hanno bisogno delle stesse cose. Il capo che indossi sempre protegge più di
quello perfetto che resta appeso perché è scomodo.
{{< /avviso >}}

## Cosa guardare in negozio, in ordine

Prima l'etichetta, che dice la classe e le certificazioni dei protettori inclusi.
Poi la tasca del paraschiena, per sapere se è occupata da un protettore vero o da
un pezzo di schiuma. Poi la vestibilità **in posizione di guida**, non in piedi
davanti allo specchio: una giacca che va bene in piedi può tirare sulle spalle e
scoprire la schiena una volta piegati sul manubrio.

Infine i protettori: devono restare **dove devono stare**. Un protettore gomito
che scivola sull'avambraccio quando muovi il braccio non serve a niente, e questo
si verifica solo indossando il capo e muovendosi.

## Dove continuare

L'equipaggiamento di protezione rientra nella categoria di acquisti su cui la
qualità si paga per una ragione precisa, e non è la durata: il criterio che li
accomuna a freni, gomme e cuscinetti sta in [dove non
risparmiare](/scelta/risparmiare-sui-ricambi-moto/).

Il resto delle decisioni di acquisto per la moto, dai ricambi agli attrezzi, sta
in [come scegliere ricambi e attrezzatura](/scelta/).


## Domande frequenti

### Un casco ECE 22.05 è ancora legale in Italia?

Sì. Un casco già omologato 22.05 e regolarmente acquistato resta utilizzabile: l'omologazione non scade addosso a chi lo indossa. Quello che è cambiato riguarda la vendita, perché i caschi nuovi immessi sul mercato nell'Unione Europea devono essere omologati secondo il regolamento 22.06. Se stai comprando adesso conviene un 22.06, perché i test di riferimento sono più severi, in particolare sugli impatti obliqui che riproducono la rotazione della testa e sulla visiera.

### Cosa vuol dire classe AA su una giacca da moto?

È una classe della norma EN 17092, che valuta i capi di protezione su resistenza all'abrasione, allo strappo e alla tenuta delle cuciture. AAA è la classe più alta e riguarda tipicamente tute in pelle e capi da viaggio pesanti, AA è il compromesso adatto all'uso stradale generale, A è pensata per l'uso urbano. La classe B indica un capo con protezione all'abrasione ma senza protettori, la C un capo la cui unica funzione è reggere i protettori sotto altro.

### Che differenza c'è fra protettori di livello 1 e livello 2?

La forza residua trasmessa nel test d'urto. Secondo la norma EN 1621, un protettore di livello 1 deve trasmettere non più di una certa forza media, e il livello 2 deve trasmetterne circa la metà. In pratica un livello 2 assorbe meglio l'energia, di solito a costo di maggiore spessore o rigidità, anche se i materiali viscoelastici moderni hanno ridotto molto questo compromesso. Molte giacche vengono vendute con protettori di livello 1 su spalle e gomiti e senza paraschiena.

### Il paraschiena serve davvero?

È il protettore che copre la zona con le conseguenze più gravi e permanenti, ed è anche quello che manca più spesso. Moltissime giacche hanno una tasca predisposta occupata da un pezzo di schiuma senza certificazione, che serve solo a dare forma al capo. Il protettore vero è certificato EN 1621-2 e si compra a parte, in genere fra 30 e 90 euro. Verificare cosa c'è nella tasca della propria giacca è un controllo che dura dieci secondi.

### Come si sceglie la taglia del casco?

Si misura la circonferenza della testa un dito sopra le sopracciglia, ma la misura è solo il punto di partenza. Un casco corretto è scomodo nei primi minuti, non si muove se scuoti la testa con il cinturino allacciato, e non lascia punti di pressione localizzati. Se dopo mezz'ora fa male in un punto solo, la forma interna della calotta non corrisponde alla forma della tua testa e nessun rodaggio la cambierà: va provato un altro modello, perché le forme interne variano molto fra produttori.

---
Le procedure descritte sono indicative. Coppie di serraggio, ricambi e tolleranze cambiano da modello a modello: verificale sempre sul manuale d'officina della tua moto.
