Che batteria montare sulla moto: piombo, AGM o litio
Sulla moto si monta la batteria che ha lo stesso codice di quella che togli, o un equivalente con pari dimensioni, poli dallo stesso lato e spunto almeno uguale. Fra le tecnologie, l’AGM è la scelta giusta per quasi tutti: sigillata, non richiede manutenzione e costa il giusto. Il litio pesa molto meno e serve davvero solo in pista, e vuole un caricabatterie dedicato. Lo spunto in ampere è il parametro da confrontare, non gli amperora.
La batteria è il componente che manda a piedi più moto di qualunque altro, e quasi sempre non per colpa sua. Prima di comprarne una nuova vale la pena essere sicuri che il problema sia lei, perché il tasso di batterie sostituite senza motivo è alto.
Fatta quella verifica, la scelta si riduce a due tecnologie e a un parametro.
Prima di comprare: è davvero la batteria? #
Una batteria che si scarica ripetutamente ha tre possibili spiegazioni, e la batteria stessa è solo una delle tre.
L’impianto non ricarica. Con il motore acceso a 3.000 giri, ai morsetti devono esserci fra 13,8 e 14,6 volt. Sotto i 13 stai viaggiando a batteria e ti fermi appena finisce. Sopra i 15 il regolatore la sta cuocendo, che è più raro e peggio.
C’è un assorbimento parassita. Un componente che consuma a quadro spento scarica la batteria in qualche giorno. Si misura mettendo il tester in serie sul polo negativo a quadro spento: pochi milliampere sono normali, decine no.
La batteria è a fine vita. Che si conferma dopo aver escluso le prime due, oppure con un test sotto carico, che è l’unico che dice qualcosa: una batteria morta può benissimo accendere le luci del cruscotto.
Il metodo completo sta in problemi elettrici .
Le tecnologie #
Piombo con acido libero #
La batteria tradizionale con i tappi e il livello da controllare. Ormai rara sul nuovo, resta su moto d’epoca e su alcune piccole cilindrate. Va tenuta in posizione verticale, richiede rabbocchi con acqua demineralizzata e produce gas durante la carica.
AGM #
Absorbent Glass Mat: l’elettrolita è assorbito in un separatore in fibra di vetro, la batteria è sigillata e non richiede manutenzione. È lo standard attuale sulle moto.
Tollera meglio le vibrazioni, si può montare in posizioni diverse dalla verticale, non perde acido e funziona con qualsiasi caricabatterie per piombo. Costa poco più della tradizionale e non ha praticamente svantaggi.
Litio ferro fosfato #
Chimica diversa, con vantaggi concreti e due limiti che vanno conosciuti prima di spendere.
I vantaggi: pesa circa un terzo, il che su una moto sportiva è una riduzione di peso reale a costo contenuto; l’autoscarica è molto più bassa, quindi una moto ferma per mesi la ritrova ancora carica; la tensione resta più costante durante l’erogazione, quindi il motorino gira più deciso.
I limiti sono due e sono seri.
C’è anche una considerazione sull’impianto: una litio vuole un regolatore che lavori correttamente, perché tollera meno le sovratensioni. Su una moto con impianto di ricarica ballerino, la litio non è la scelta.
Il parametro da confrontare #
Il numero che tutti guardano è la capacità in amperora, e non è quello che conta di più.
L’amperora dice quanta carica la batteria contiene, quindi quanto a lungo può alimentare un carico. È rilevante per la riserva e per chi ha accessori elettrici collegati.
Il numero che decide se la moto parte a gennaio è la corrente di spunto a freddo, indicata come CCA o come A secondo lo standard. Dice quanta corrente la batteria riesce a erogare a bassa temperatura per far girare il motorino di avviamento, che è un carico brutale: decine di ampere per qualche secondo.
Una batteria con amperora corretti e spunto insufficiente accende le luci benissimo e fa girare il motorino a fatica. È la situazione tipica delle batterie di primo prezzo, che dichiarano la capacità e tacciono sullo spunto.
Leggere il codice #
I codici tipo YTX12-BS seguono una convenzione diffusa. La Y indica il
formato motociclistico, le lettere successive il tipo costruttivo e la serie, il
numero è correlato alla capacità, e le lettere finali indicano configurazione dei
terminali e tipo di attivazione.
Quello che conta praticamente: il codice definisce anche dimensioni fisiche e posizione dei poli. Una batteria con lo stesso codice entra nell’alloggiamento e ha i terminali dalla parte giusta, il che evita di scoprire a moto smontata che il cavo positivo non arriva.
Le batterie al litio dichiarano spesso un’equivalenza con il codice al piombo corrispondente, e in quel caso il formato è compatibile ma il peso e a volte l’ingombro sono minori, quindi può servire uno spessore per bloccarla.
Il mantenitore #
Se la moto resta ferma più di tre o quattro settimane, il mantenitore è l’accessorio con il miglior rapporto fra spesa e beneficio di tutta la lista.
Il nemico è la solfatazione: quando una batteria al piombo resta scarica, sulle piastre si formano cristalli di solfato che riducono la capacità in modo permanente. Un inverno passato scollegata e mai ricaricata ne fa parecchi cicli.
Il mantenitore non è un caricabatterie lasciato attaccato: monitora la tensione, interrompe la carica quando è piena e riprende quando scende. Costa fra 25 e 60 euro e lavora per anni. Molti si installano con un cavetto fisso con connettore rapido, così non serve smontare la sella ogni volta.
Per le batterie al litio serve un modello che dichiari il profilo dedicato. La procedura completa di fermo stagionale sta in rimessaggio invernale .
Quanto costano #
| Tipo | Prezzo tipico | Durata attesa |
|---|---|---|
| Piombo con acido libero | 40 / 80 € | 3 / 4 anni |
| AGM di marca | 60 / 130 € | 4 / 6 anni |
| Litio ferro fosfato | 110 / 260 € | 5 / 8 anni |
| Mantenitore per piombo e AGM | 25 / 50 € | |
| Mantenitore compatibile litio | 40 / 80 € |
Su una moto usata normalmente, l’AGM di marca è la scelta che torna quasi sempre: costa poco, dura, non chiede niente. La litio ha senso quando il peso conta davvero, quando la moto resta ferma per lunghi periodi, o su moto sportive dove il risparmio di un paio di chili in alto è una modifica reale.
La procedura di sostituzione, con l’ordine corretto dei morsetti, sta in sostituire la batteria .
Prima di montare la nuova, vale la pena pulire i morsetti e verificare che il cavo di massa faccia contatto su metallo nudo: una massa ossidata dà gli stessi sintomi di una batteria esausta, e ci sono batterie sostituite per questo.
Il criterio generale su quando conviene spendere per un componente elettrico e quando no sta in dove non risparmiare , e le scadenze a tempo che riguardano la batteria insieme agli altri componenti che invecchiano da fermi stanno in liquidi e scadenze a tempo .
Domande frequenti
Che differenza c'è fra batteria AGM e batteria al litio per moto?
L’AGM è una batteria al piombo con l’elettrolita assorbito in un separatore in fibra di vetro: è sigillata, non richiede rabbocchi, tollera bene le vibrazioni e funziona con qualsiasi caricabatterie per piombo. La litio ferro fosfato pesa circa un terzo, ha un’autoscarica molto più bassa e mantiene una tensione più costante durante l’erogazione, ma rende poco a basse temperature finché non si scalda e richiede un caricabatterie con profilo dedicato al litio.Quale parametro conta di più quando si compra una batteria moto?
La corrente di spunto a freddo, indicata come CCA o come A secondo lo standard usato, che dice quanta corrente la batteria può erogare per far girare il motorino di avviamento a bassa temperatura. La capacità in amperora conta per l’autonomia sotto carico e per la riserva, ma una batteria con amperora corretti e spunto insufficiente si comporta male esattamente quando serve, cioè al primo avviamento di una mattina fredda.Come si legge il codice di una batteria moto?
I codici tipo YTX12-BS seguono una convenzione diffusa: la Y indica il formato motociclistico, T il tipo costruttivo, X la serie, il numero è correlato alla capacità e le lettere finali indicano la configurazione dei terminali e il tipo di attivazione. La cosa importante è che il codice definisce anche le dimensioni fisiche e la posizione dei poli: una batteria con lo stesso codice entra nell’alloggiamento e ha i terminali dalla parte giusta.Serve il mantenitore di carica per la moto?
Se la moto resta ferma più di tre o quattro settimane sì, e allunga la vita della batteria in modo evidente. Il nemico è la solfatazione, cioè la formazione di cristalli di solfato di piombo sulle piastre quando la batteria resta scarica a lungo, e ogni ciclo di scarica profonda porta via capacità in modo permanente. Il mantenitore non è un caricabatterie lasciato attaccato: interrompe e riprende la carica da solo mantenendo la tensione corretta. Per le batterie al litio serve un modello con profilo dedicato.La batteria si scarica ogni notte, va cambiata?
Raramente è la batteria. Nella maggior parte dei casi la causa è un assorbimento parassita, cioè un componente che continua a consumare a quadro spento, oppure un impianto di ricarica che non ricarica abbastanza. Entrambe le verifiche si fanno con un tester da quindici euro: la tensione ai morsetti con motore a 3.000 giri deve stare fra 13,8 e 14,6 volt, e l’assorbimento a quadro spento deve essere di pochi milliampere.Fonti e approfondimenti
Nota. Le procedure descritte sono indicative. Coppie di serraggio, ricambi e tolleranze cambiano da modello a modello: verificale sempre sul manuale d'officina della tua moto.