Come trattare il prezzo di una moto usata sui difetti noti

Per trattare il prezzo di una moto usata su un difetto noto non si annuncia il difetto: si chiede se quell’intervento è già stato fatto, e ci si fa mostrare la fattura. Da lì escono tre situazioni: l’intervento è fatto e documentato, e allora la moto vale di più, non di meno; non è fatto, e allora scende del costo dell’intervento; nessuno sa, e allora scende del costo più il rischio. La cifra la fa il preventivo, non l’opinione.

C’è un modo sbagliato e diffuso di usare quell’informazione: arrivare davanti al venditore e dire che quella moto ha un problema, quindi il prezzo scende.

Non funziona, per due motivi. Il primo è che quasi tutti i modelli di successo hanno almeno una debolezza nota, quindi non è un argomento distintivo. Il secondo è che, in una delle tre situazioni possibili, quella moto vale in realtà di più di una identica senza storia.

La situazioneEffetto sul prezzoCosa te lo dimostra
Guasto già risolto con il pezzo aggiornatovale di più di una moto senza storiafattura con il codice del ricambio montato
Guasto non ancora presentato, soglia lontanaincide poco, è spesa del prossimo proprietariochilometraggio rispetto alla soglia tipica
Guasto non ancora presentato, soglia vicinaentra nel conto quasi per interochilometraggio rispetto alla soglia tipica
Riparato con il ricambio vecchiovale meno: il ciclo ricominciacodice in fattura senza successori a catalogo

Le tre situazioni #

Il guasto è già stato risolto, con il pezzo aggiornato #

Questa moto ha superato una spesa che tutte le altre hanno ancora davanti, e con la versione corretta del componente non la ripeterà.

Vale di più, e ha senso pagarla di più. È uno dei pochi casi in cui un intervento importante nella storia di un veicolo alza il valore invece di abbassarlo, e vale la pena riconoscerlo esplicitamente a chi vende: crea anche un tono di trattativa diverso.

La condizione è la documentazione. Serve la fattura che indichi il codice del ricambio montato, perché è quel codice a distinguere questa situazione dalla terza.

Il guasto non si è ancora presentato #

Qui il ragionamento è di bilancio, e dipende da quanto la moto è vicina alla soglia tipica.

Se il guasto si presenta tipicamente intorno ai 40.000 km e la moto ne ha 36.000, la spesa è quasi certa e a breve: entra nel conto quasi per intero. Se ne ha 12.000, è una spesa lontana, che riguarderà in buona parte il prossimo proprietario.

Il modo di presentarlo che funziona non è «questa moto ha un difetto». È «questo modello ha una spesa nota a quel chilometraggio, e siamo lì». È una differenza di tono, ed è anche più corretta nel merito.

È stato riparato con il ricambio originale non aggiornato #

Il caso peggiore, e quello che si scopre solo guardando il codice sulla fattura.

Se il costruttore ha rivisto il componente e la riparazione è stata fatta rimontando la versione vecchia, il guasto si ripresenterà con gli stessi tempi. Chi ha riparato ha risolto il sintomo e non la causa, e tu compri una moto che ha già consumato una parte del nuovo ciclo.

Come si verifica se esiste una versione aggiornata sta in come cercare i problemi noti : si guarda se il codice ha avuto successori nel catalogo ricambi.

Le domande da fare #

Sono quattro, e si fanno prima di andare a vedere la moto, non davanti al cancello.

Le campagne di richiamo sono state eseguite, e c’è la documentazione? È verificabile in modo indipendente con il numero di telaio, quindi la risposta si può controllare: il metodo sta in come verificare i richiami .

Il guasto tipico del modello si è presentato? Se sì, quando e con quale ricambio è stato riparato.

Chi ha fatto gli interventi? Un’officina che segue quel marchio, un generalista, o il proprietario in garage. Nessuna delle tre risposte è sbagliata di per sé, ma cambiano il peso che dai alla riparazione.

Ci sono le fatture? Su un modello con debolezze note, le fatture valgono più del chilometraggio, perché dicono a che punto del ciclo si trova quella moto specifica.

Le vendite che arrivano prima della spesa #

Esiste una categoria di annunci che si riconosce quando conosci le soglie del modello: moto in buone condizioni, prezzo interessante, chilometraggio sospettosamente vicino a una scadenza costosa.

Non è disonesto di per sé, ed è una pratica diffusa anche sulle auto. Ma spiega parecchie vendite improvvise, e la contromisura è semplice: conoscere le soglie di quel modello prima di andare a vedere la moto. A quel punto il chilometraggio smette di essere un numero e diventa una posizione nel ciclo di manutenzione.

Vale anche per gli intervalli generali, non solo per i guasti di modello: un tagliando con verifica valvole in scadenza è una spesa da diverse centinaia di euro, e il calcolo sta in quanto costa la manutenzione .

Il chilometraggio basso, che non è sempre un vantaggio #

Una nota che va contro l’istinto di tutti.

Una moto con pochi chilometri e molti anni ha quasi certamente tutte le scadenze a tempo arretrate: liquido freni, refrigerante, pneumatici per età, batteria, tubi in gomma. Sono voci che si sommano rapidamente a diverse centinaia di euro, e nessuna di queste ha a che fare con il contachilometri.

In più i motori usati poco e a freddo accumulano condensa e diluizione dell’olio, e ne escono peggio di motori usati regolarmente per viaggi. Il meccanismo sta in cambio olio .

La conseguenza pratica in trattativa: su una moto di dieci anni con 8.000 chilometri, il pacchetto di azzeramento descritto in manutenzione arretrata è una spesa quasi certa, e va nel conto come qualsiasi altra.

Il tono che funziona #

Una trattativa in cui il compratore arriva con un elenco di difetti mette il venditore sulla difensiva, e i venditori sulla difensiva scontano meno.

Quella che funziona meglio, quasi sempre, è la trattativa in cui dimostri di conoscere il modello. Sapere che quel guasto esiste, che c’è una versione aggiornata del pezzo, e che la moto è a quel punto del ciclo, comunica due cose: che non ti si può raccontare niente, e che stai facendo un’offerta ragionata invece che tirare sul prezzo.

Il resto della trattativa, con i riferimenti di prezzo e il metodo, sta in quanto vale una moto usata , e la lista dei controlli da fare in visione in cosa controllare su una moto usata .

Domande frequenti

Cosa devo chiedere al venditore riguardo ai problemi noti del modello?

Se le campagne di richiamo sono state eseguite e se ha la documentazione, se il guasto tipico del modello si è già presentato e con quale ricambio è stato riparato, e chi ha eseguito gli interventi. Le risposte vaghe su un intervento importante sono a loro volta un’informazione. Sui modelli con debolezze note, le fatture valgono più del chilometraggio, perché dicono a che punto è del ciclo quella moto specifica.

Una moto con il problema noto già riparato vale di più o di meno?

Vale di più, se la riparazione è stata fatta con il componente aggiornato e c’è la documentazione. Quella moto ha superato la spesa che tutte le altre hanno ancora davanti, e con la versione corretta del pezzo non la ripeterà. È uno dei pochi casi in cui un intervento importante nella storia di un veicolo aumenta il valore invece di diminuirlo, e vale la pena riconoscerlo anche a chi vende.

Come si sconta un guasto che non si è ancora presentato?

Mettendo a bilancio il costo dell’intervento pesato sulla probabilità che capiti a te. Se il guasto si presenta tipicamente intorno ai 40.000 km e la moto ne ha 36.000, la spesa è quasi certa e a breve, quindi entra nel conto quasi per intero. Se ne ha 12.000, è una spesa lontana che riguarda in buona parte il prossimo proprietario. Il modo corretto di presentarlo in trattativa non è come un difetto della moto, ma come una spesa nota del modello.

Perché alcune moto vengono vendute poco prima di un tagliando importante?

Perché il proprietario sa che sta arrivando. Non è disonesto di per sé, ed è una pratica diffusa anche sulle auto, ma spiega parecchie vendite improvvise a prezzo interessante con chilometraggi sospettosamente vicini a una soglia nota. La contromisura è conoscere le soglie di quel modello prima di andare a vedere la moto, così il chilometraggio smette di essere solo un numero e diventa una posizione nel ciclo di manutenzione.

Il chilometraggio basso è sempre un vantaggio su una moto usata?

No, e su alcuni modelli è il contrario. Una moto con pochi chilometri e molti anni ha quasi certamente tutte le scadenze a tempo arretrate: liquido freni, refrigerante, pneumatici per età, batteria, tubi in gomma. In più i motori usati poco e a freddo accumulano condensa e diluizione dell’olio. Un chilometraggio basso va valutato insieme all’età e alla storia di manutenzione, non da solo.

Fonti e approfondimenti

Nota. Le procedure descritte sono indicative. Coppie di serraggio, ricambi e tolleranze cambiano da modello a modello: verificale sempre sul manuale d'officina della tua moto.