Guasti tipici di una moto usata: le famiglie che tornano
I guasti tipici di una moto usata sono una decina in tutto, e tornano su marchi e modelli diversi: tendicatena della distribuzione, regolatore di tensione e statore, pompa acqua, attuatore della frizione idraulica, pompa benzina, connettori e masse, corrosione. Cambia la moto, non la famiglia. Per questo su un modello di cui non si trova niente scritto non sei senza informazioni: puoi controllare le famiglie, e la copertura che ottieni è alta.
Guardando abbastanza moto si nota una cosa curiosa: i guasti ricorrenti non sono mille, sono una decina. Cambiano il marchio, il modello e l’anno, ma il componente che cede appartiene quasi sempre a una delle stesse famiglie.
Questo è utile in modo pratico. Se stai valutando una moto di cui non si trova quasi nulla scritto, non sei senza informazioni: puoi controllare le famiglie, e la copertura che ottieni è alta.
Tendicatena della distribuzione #
I tendicatena a molla, poi sostituiti da soluzioni idrauliche su molti motori, mantengono in tensione la catena di distribuzione attraverso un pattino che scorre. Il pattino si consuma, e la molla arriva a fine corsa.
Il sintomo è un rumore metallico che segue i giri del motore, presente anche da fermo in folle, e che si fa più insistente sotto carico, tipicamente in ripresa. Su molti motori è più evidente a freddo.
Perché non si rimanda. Una catena di distribuzione non tenuta in tensione può saltare di dente, e su un motore in cui valvole e pistoni interferiscono il danno è quello di una rottura di distribuzione. In più il materiale asportato dal pattino finisce nell’olio e circola ovunque.
Cosa cercare sull’usato: chiedere se è già stato sostituito e con quale componente, perché su diversi motori esiste una versione aggiornata o una conversione idraulica che risolve in modo definitivo.
Il percorso diagnostico per distinguerlo da altri rumori sta in rumori .
Regolatore di tensione e statore #
È la coppia che ha causato più mal di testa nella storia recente delle moto, soprattutto giapponesi.
Il regolatore lavora dissipando in calore l’energia in eccesso prodotta dal generatore, ed è spesso montato in posizioni poco ventilate. Quando degrada carica male, e in certi casi trascina con sé lo statore, che è la parte cara.
Il test costa due minuti e un tester da quindici euro: ai morsetti della batteria, con il motore a circa 3.000 giri, devono esserci fra 13,8 e 14,6 volt. Sotto i 13 non ricarica. Sopra i 15 sta cuocendo la batteria.
L’indizio visivo è il connettore del regolatore: annerito, deformato o fuso significa che ha lavorato oltre le proprie condizioni, e va sostituito insieme al componente perché una resistenza di contatto elevata è spesso la causa e non solo l’effetto.
Il quadro completo sta in problemi elettrici , e i criteri di scelta del ricambio in dove non risparmiare , perché questo è uno dei componenti su cui il fondo del mercato fa danni.
Pompa acqua #
Il paraolio interno della pompa separa il circuito del refrigerante da quello dell’olio motore, e fra i due c’è un foro spia, previsto dal progetto proprio per rendere visibile una perdita prima che diventi grave.
Una traccia di liquido colorato o di olio da quel foro non è un guasto, è un avviso tempestivo: è il momento di intervenire, mentre la sostituzione è ancora un kit di paraoli e un’ora di lavoro. Ignorarlo significa arrivare al refrigerante nell’olio, che è un’altra categoria di problema.
Il modo per riconoscere quale liquido stai vedendo sta in perdite di liquidi .
Attuatore della frizione idraulica #
Il cilindretto secondario, spesso posizionato vicino al pignone nella zona più sporca della moto, trafila e perde liquido.
Il sintomo doppio è quello che rende questo guasto interessante: la frizione comincia a non staccare bene, con marce che entrano dure e moto che tende a strisciare in prima con la leva tirata, e nello stesso tempo compare una macchia oleosa vicino al pignone che sembra tutta un’altra cosa, tipicamente un paraolio dell’albero secondario.
Chi non conosce questo schema smonta il carter pignone cercando un paraolio.
Trasmissione finale a cardano #
Sulle moto con cardano il gruppo coppia conica è costoso e, su alcune generazioni, sensibile alla manutenzione del cuscinetto e alla tenuta del paraolio.
Va guardato con attenzione sull’usato, perché la riparazione è fra le più care che si possano incontrare. I sintomi da cercare sono gioco nel gruppo, rumorosità che cambia in accelerazione e rilascio, e tracce di olio dal gruppo.
L’altro elemento che riguarda solo il cardano è che l’olio del gruppo conico ha un proprio intervallo di sostituzione, ignorato da moltissimi proprietari perché non compare nei discorsi sulla manutenzione ordinaria.
Pompa benzina e flangia del serbatoio #
Le pompe interne al serbatoio sono in generale affidabili, ma la flangia, i connettori e i tubi che le collegano sono stati oggetto di parecchie campagne di richiamo su marchi diversi.
È una zona dove una perdita ha conseguenze immediate, ed è anche una delle categorie in cui vale davvero la pena fare la verifica dei richiami descritta in come verificare i richiami .
Connettori, masse e sensori #
Non è un guasto di un componente ma di un’interfaccia, ed è la causa di una quota enorme di problemi elettrici intermittenti.
I punti abituali sono le masse su telaio, che si ossidano dove la vernice non lascia contatto metallico pulito, i connettori esposti all’acqua nella zona anteriore, i sensori di posizione e i contatti del cavalletto laterale, che è il componente responsabile di una quantità sorprendente di moto che non partono.
La caratteristica di questa famiglia è l’intermittenza: funziona, poi non funziona, poi funziona di nuovo dopo che hai mosso qualcosa. Il metodo per cercare questi guasti sta in problemi elettrici .
Corrosione #
Non è un guasto meccanico ma incide sul valore in modo netto e a volte sulla sicurezza.
Riguarda telai verniciati con cicli economici, viteria, staffe di supporto, tubi di scarico, e si concentra sulle moto usate d’inverno dove si spargono i sali. È anche uno dei pochi difetti che non si nasconde con una pulizia accurata, se sai dove guardare.
| Zona | Cosa cercare | Gravità |
|---|---|---|
| Saldature telaietto posteriore | bolle sotto vernice, sfogliamento | alta |
| Staffe pedane e supporti | ossido, viteria gonfia | media |
| Tubi di scarico, curve basse | perforazione, riparazioni | media |
| Sotto le protezioni in plastica | ristagno, ossido esteso | media |
| Viteria in generale | teste arrugginite, testa arrotondata | bassa |
| Cerchi, zona canale | ossido sotto la gomma | media |
Una corrosione superficiale su staffe e viteria è gestibile e si tratta. Una che interessa saldature strutturali del telaio o del telaietto è un motivo per lasciare perdere l’acquisto, perché la riparazione corretta costa più della moto.
Elettronica e disponibilità #
Sensori di posizione, immobilizer, quadri strumenti, centraline ABS. Su questa famiglia il problema non è tanto la frequenza quanto il costo del ricambio e la disponibilità, che su moto con quindici anni diventa il fattore decisivo.
Un quadro strumenti fuori produzione su una moto che vale duemila euro è una condanna, indipendentemente da quanto sia sano il motore. È il motivo per cui la reperibilità dei ricambi va valutata prima di comprare, e non dopo: il tema sta in reperibilità dei ricambi .
Come si usa questa lista #
In visione, su una moto usata, queste famiglie si traducono in controlli concreti: accendere il motore da freddo e ascoltare il rumore in ripresa, mettere il tester ai morsetti, guardare il foro spia della pompa, cercare macchie vicino al pignone, e passare la mano sotto il telaietto.
Sono dieci minuti, e coprono la maggior parte di quello che si può scoprire senza smontare niente. La lista completa dei controlli in visione sta in cosa controllare su una moto usata .
Domande frequenti
Quali sono i guasti più comuni sulle moto?
Al di là del singolo modello, le famiglie ricorrenti sono poche: tendicatena della distribuzione consumato, regolatore di tensione e statore, tenuta della pompa acqua, attuatore della frizione idraulica che trafila, connettori e masse elettriche ossidate, corrosione di telaietti e viteria, e sulle moto con cardano il gruppo della trasmissione finale. Riconoscere la famiglia permette di sapere cosa controllare anche su un modello di cui si trova poca documentazione.Come capisco se il regolatore di tensione sta cedendo?
Con un tester, in due minuti. Ai morsetti della batteria, con il motore acceso a circa 3.000 giri, devono esserci fra 13,8 e 14,6 volt. Sotto i 13 volt l’impianto non ricarica e stai viaggiando a batteria. Sopra i 15 il regolatore non limita e sta cuocendo la batteria. Un altro indizio molto affidabile è l’aspetto del connettore del regolatore: se si presenta annerito, deformato o fuso, il componente ha lavorato oltre le proprie condizioni.Cosa indica il foro spia della pompa acqua?
È un foro di drenaggio previsto dal progetto, posizionato fra il paraolio lato refrigerante e quello lato olio motore. Serve proprio a rendere visibile una perdita quando uno dei due paraoli comincia a cedere, invece di lasciare che il refrigerante finisca nell’olio o viceversa. Una traccia di liquido colorato o di olio da quel foro è un avviso tempestivo: è il momento di intervenire, prima che il cedimento diventi completo.Un tendicatena della distribuzione consumato è grave?
Va affrontato senza rimandare, per due ragioni. La prima è che una catena di distribuzione non tenuta in tensione può saltare di dente, e su un motore con valvole e pistoni che interferiscono il danno è quello di una rottura di distribuzione. La seconda è che il pattino di scorrimento, consumandosi, rilascia frammenti che circolano nell’olio e finiscono in tutto il motore. Il sintomo tipico è un rumore metallico che segue i giri e diventa più insistente in ripresa.La corrosione su una moto è un problema serio?
Incide sul valore in modo netto e in alcuni casi sulla sicurezza. Le zone da guardare sono le saldature del telaietto posteriore, le staffe delle pedane e dei supporti, la viteria, i tubi di scarico e le aree sotto le protezioni in plastica, dove l’umidità ristagna. Riguarda soprattutto le moto usate d’inverno su strade trattate con il sale. Una corrosione superficiale su staffe e viteria è gestibile, una che interessa saldature strutturali è un motivo per lasciare perdere l’acquisto.Fonti e approfondimenti
Nota. Le procedure descritte sono indicative. Coppie di serraggio, ricambi e tolleranze cambiano da modello a modello: verificale sempre sul manuale d'officina della tua moto.