Cosa chiedere al venditore di una moto usata: la scheda
Le domande da fare al venditore di una moto usata escono da quello che hai raccolto prima, non dall’istinto sul momento: quale generazione è, se ha richiami aperti, se il guasto tipico di quel modello è già stato affrontato, chi ha fatto i tagliandi e con quali fatture, da quanto è ferma e perché la vende. Sette voci sempre nello stesso ordine, e alla terza moto non confondi più un modello con l’altro.
Chi valuta più di una moto usata si accorge presto del problema: dopo tre modelli, le informazioni si mescolano. Ti ricordi che uno dei tre aveva un problema al regolatore, e non sei più sicuro di quale.
La soluzione è banale e funziona: raccogliere sempre le stesse voci, nello stesso ordine. Sette righe per modello, ed è anche lo schema che seguono le schede dei singoli modelli su questo sito.
Lo schema #
| Voce | Cosa cercare |
|---|---|
| Generazioni e anni | quando è cambiato cosa, e da quale telaio |
| Richiami | campagne aperte, verificate sul numero di telaio |
| Guasti ricorrenti | componente, sintomo, chilometraggio tipico, costo |
| Correzioni | esiste un ricambio aggiornato o una soluzione definitiva |
| Manutenzione critica | l’intervento che, se saltato, causa il guasto tipico |
| Ricambi | disponibilità, prezzo, esistenza di alternative |
| Sull’usato | i due o tre controlli specifici da fare in visione |
Le prime sei si compilano a casa in un’ora. L’ultima si usa davanti alla moto.
Voce per voce #
Generazioni e anni #
I costruttori revisionano in corso di produzione, quindi «quel modello» può indicare moto molto diverse. Serve sapere quando sono avvenuti i cambiamenti importanti, e possibilmente da quale numero di telaio, perché le revisioni non seguono l’anno di calendario.
Questa voce è anche quella che smonta metà delle leggende: molte frasi sui problemi di un modello sono vere per due annate su otto.
Richiami #
Campagne aperte sul telaio specifico, verificate in concessionaria, più le fonti pubbliche. Va annotato anche l’esito: nessuna aperta, oppure una aperta e non eseguita, che è un’informazione con effetti pratici immediati. Il metodo sta in come verificare i richiami .
Guasti ricorrenti #
Quattro informazioni per ogni guasto: quale componente, come si manifesta, a che chilometraggio tipicamente, quanto costa ripararlo.
Le prime due si trovano nei forum, la terza richiede un po’ di lettura mirata e la quarta si ottiene con una telefonata a un’officina. Le famiglie di guasto da cui partire, quando su un modello non si trova quasi niente, stanno in guasti ricorrenti .
Correzioni #
Esiste un ricambio aggiornato che risolve in modo definitivo, oppure la riparazione è solo una sostituzione che si ripeterà?
Si verifica nel catalogo ricambi, guardando se il codice del componente ha avuto successori. È l’informazione che distingue una riparazione fatta bene da una che ripete il problema, e in trattativa cambia il valore della moto: il ragionamento sta in problemi noti in trattativa .
Manutenzione critica #
È l’intervento che, se saltato, causa il guasto tipico di quel modello.
Su alcuni motori è il cambio olio a intervalli più stretti della media. Su altri la pulizia periodica di un radiatore montato in una posizione che raccoglie sporco. Su altri ancora la sostituzione di un componente a scadenza fissa, indipendentemente dallo stato apparente.
Serve due volte: per capire se la moto che stai guardando è stata tenuta nel modo che quel modello richiede, e per sapere cosa dovrai fare tu se la compri.
Ricambi #
Disponibilità dei componenti specifici, prezzo indicativo dei più critici, esistenza di alternative aftermarket o usate. Il metodo di verifica, che si fa in venti minuti prima di comprare, sta in reperibilità dei ricambi .
I controlli in visione #
Questa è la riga che si usa davvero, ed è il prodotto finale di tutte le altre.
Ogni modello ha due o tre controlli che valgono più di tutti gli altri messi insieme, e sono controlli che si fanno in dieci minuti se sai dove guardare: un gioco in un punto preciso, un rumore in una condizione precisa, una traccia in un punto preciso.
Alcuni esempi di come si traducono i guasti tipici in controlli:
| Se il guasto tipico è | Il controllo in visione è |
|---|---|
| Tendicatena distribuzione | motore freddo, ascoltare in ripresa |
| Regolatore di tensione | tester ai morsetti, motore a 3.000 giri |
| Pompa acqua | guardare il foro spia con una torcia |
| Attuatore frizione | tracce oleose vicino al pignone |
| Trasmissione a cardano | gioco nel gruppo, rumore in rilascio |
| Corrosione strutturale | passare la mano sotto il telaietto |
Vanno preparati prima di andare a vedere la moto. Davanti al venditore, con la moto accesa e la conversazione in corso, non è il momento in cui ci si ricorda di guardare il foro spia della pompa.
Compilarla per la moto che hai già #
Vale la pena farlo anche quando non stai comprando niente, ed è probabilmente il modo migliore di usare questo schema.
Sapere quali campagne sono aperte sulla tua moto, quale guasto arriva e a che chilometraggio, e quale manutenzione è critica su quel motore permette di programmare invece di reagire. È la differenza fra accantonare seicento euro per un intervento previsto e trovarsi con un preventivo inaspettato.
Serve anche in previsione della rivendita: una moto con la documentazione degli interventi giusti, e con il pezzo aggiornato invece dell’identico originale, vale di più. Il ragionamento sulla vendita sta in vendere una moto usata .
Dove finisce la scheda e dove comincia la visione #
Questa scheda copre il modello. Non copre l’esemplare, che è un’altra cosa e ha la sua lista: documenti, corrispondenza dei numeri, stato reale della meccanica, prova su strada.
Le due liste si usano insieme e in quest’ordine: prima si sceglie il modello e si capisce cosa guardare, poi si va a vedere la moto sapendo già dove mettere le mani. La seconda metà del lavoro sta in cosa controllare su una moto usata e in documenti della moto usata .
Domande frequenti
Cosa bisogna sapere di un modello di moto prima di comprarlo usato?
Sette cose: come è cambiato nel tempo e su quale telaio iniziano le revisioni, se ci sono campagne di richiamo aperte, quale guasto ricorre su quel modello e a quale chilometraggio, se esiste un ricambio aggiornato che lo risolve, quale intervento di manutenzione è critico su quel motore, quanto sono reperibili i ricambi specifici, e quali sono i due o tre controlli da fare in visione. Le prime sei si raccolgono a casa, l’ultima si usa davanti alla moto.Perché serve una scheda invece di leggere e basta?
Perché senza uno schema fisso si finisce per sapere molto di un modello e poco di un altro, il che rende impossibile confrontarli. Raccogliere sempre le stesse voci nello stesso ordine trasforma impressioni in dati comparabili, e soprattutto costringe a cercare le informazioni che mancano invece di accontentarsi di quelle che si sono trovate per prime.Quali sono i controlli specifici da fare in visione su una moto usata?
Oltre alla lista generale valida per ogni moto, ogni modello ne ha due o tre propri, derivati dai suoi guasti tipici: ad esempio ascoltare il rumore della distribuzione in ripresa a motore freddo, misurare la tensione ai morsetti della batteria con il motore a 3.000 giri, guardare il foro spia della pompa acqua, cercare tracce oleose vicino all’attuatore della frizione. Sono i controlli che si preparano prima e che valgono più di mezz’ora di giro di prova.Cosa vuol dire manutenzione critica di un modello?
È l’intervento che, se saltato o rimandato, causa il guasto tipico di quel modello. Su alcuni motori è il cambio olio a intervalli stretti, su altri la pulizia periodica di un radiatore in posizione infelice, su altri ancora la sostituzione di un tendicatena a scadenza fissa. Identificarla serve a due cose: capire se la moto che stai guardando è stata tenuta nel modo che quel modello richiede, e sapere cosa fare tu se la compri.La scheda serve anche per la moto che ho già?
Sì, e sono i quaranta minuti meglio spesi su una moto che si intende tenere. Sapere quali sono le campagne aperte, quale guasto arriva e a che chilometraggio, e quale manutenzione è critica permette di programmare invece di reagire. Vale anche in previsione della rivendita, perché una moto con la documentazione degli interventi giusti vale di più.Fonti e approfondimenti
Nota. Le procedure descritte sono indicative. Coppie di serraggio, ricambi e tolleranze cambiano da modello a modello: verificale sempre sul manuale d'officina della tua moto.