Il passaggio di proprietà di una moto: costi e tempi
Il meccanismo del passaggio è lineare e si esaurisce in una mattinata. Quello che non è lineare è il periodo che sta in mezzo, cioè le settimane fra la stretta di mano e l’aggiornamento del registro, dove si concentrano quasi tutti i guai che si vedono su questa pratica.
Vale la pena guardare prima il meccanismo, e poi i due punti in cui si fanno danni.
Come funziona #
Si redige un atto di vendita che contiene i dati anagrafici di venditore e acquirente, i dati identificativi del veicolo, il prezzo e la data. La firma del venditore va autenticata, e l’autentica si fa in Comune presso l’ufficio abilitato, in un’agenzia di pratiche auto, presso uno sportello telematico dell’automobilista oppure da un notaio.
Da quell’autentica decorre il termine: l’acquirente deve presentare la richiesta di aggiornamento entro sessanta giorni. Superato il termine scatta una sanzione, e finché la richiesta non viene presentata la moto continua a risultare intestata al venditore.
Il canale più economico è lo sportello telematico dell’automobilista, dove non paghi la parcella dell’agenzia ma spendi tempo, code comprese. L’agenzia costa di più e chiude tutto in una volta, e la differenza fra un’agenzia e l’altra è proprio su quella voce, quindi vale la pena chiedere il preventivo a due o tre prima di scegliere.
I costi #
| Voce | Natura |
|---|---|
| Imposta di bollo | Fissa |
| Emolumenti ACI | Fissi |
| Diritti Motorizzazione | Fissi |
| Imposta provinciale di trascrizione | Variabile per kW e provincia |
| Parcella dell’agenzia | Solo se ti affidi a un’agenzia |
Su un motociclo di media cilindrata il totale tramite agenzia si colloca indicativamente fra i cento e i duecento euro. La voce che fa oscillare il conto è l’imposta provinciale di trascrizione, perché dipende dalla potenza in kW e dalla provincia di residenza dell’acquirente, quindi due persone che comprano la stessa moto possono pagare importi diversi.
Per legge l’onere è dell’acquirente. Nella pratica è una voce di trattativa come tutte le altre, e va scritta nell’atto insieme al prezzo, perché è una delle poche cose su cui nascono discussioni a posteriori.
I due errori che costano #
Consegnare o ritirare la moto senza atto scritto. Finché il registro non è aggiornato, quella moto risponde ancora al venditore: le multe arrivano a lui, e la posizione di chi ha venduto una moto senza avere in mano un documento che lo provi è scomoda quanto sembra. Per questo molti venditori accettano di consegnare solo a passaggio avviato, e la richiesta è ragionevole.
Il venditore ha anche una tutela in più che quasi nessuno usa: dopo la vendita può verificare presso il PRA che l’aggiornamento sia stato effettivamente richiesto, e se non lo è stato può sollecitare l’acquirente prima che il termine scada.
Muovere la moto senza copertura assicurativa attiva. L’assicurazione segue il veicolo, non l’intestazione, quindi il momento che conta non è quello in cui il registro viene aggiornato ma quello in cui la moto si muove. O subentri nella polizza esistente con il consenso della compagnia, o attivi la tua prima di partire.
Cosa portare all’appuntamento #
Serve poco, ma serve tutto insieme, e l’appuntamento saltato per un documento mancante costa mezza giornata a entrambi.
Documento di identità e codice fiscale di venditore e acquirente, il documento unico di circolazione e di proprietà oppure la vecchia coppia di documenti, e l’atto di vendita compilato. Se il venditore non è l’intestatario serve la delega scritta o la presenza dell’intestatario. Se una delle parti è una società servono i documenti del legale rappresentante e la visura camerale.
Sul lato pratico, conviene fare due copie di tutto e fotografare i documenti prima di consegnarli, perché nel momento in cui la pratica parte quei fogli escono dalle tue mani per qualche giorno.
Le tutele, secondo chi vende #
Da rivenditore hai la garanzia legale di conformità. Sull’usato la durata può essere ridotta per accordo scritto fra le parti, ma non sotto i dodici mesi, e copre i difetti già esistenti al momento della consegna. È la ragione principale per cui lo stesso modello costa di più in concessionaria.
Da privato quella garanzia non c’è, e restano le tutele civilistiche sui vizi occulti, cioè difetti preesistenti che non erano riconoscibili usando l’ordinaria diligenza. Il punto delicato sono i termini, che sono stretti e decorrono dalla scoperta del difetto.
La conseguenza pratica è una sola: se dopo l’acquisto emerge un problema grave e non evidente, la comunicazione al venditore va fatta subito e per iscritto, conservando prova dell’invio. Aspettare due mesi per capire meglio la situazione è il modo più comune di perdere il diritto che si aveva.
Fatto il passaggio #
Restano tre cose da sistemare in ordine, e la prima è già stata risolta se hai guidato la moto fino a casa: la polizza , il bollo e la revisione con le loro scadenze, e un giro di manutenzione iniziale per riportare la moto a uno stato che conosci, seguendo le soglie di quando intervenire e quanto costa .
Quel primo giro di manutenzione è denaro ben speso anche su una moto venduta come perfetta, perché da lì in avanti sai da quando contano i chilometri.
Domande frequenti
Quanto costa il passaggio di proprietà di una moto?
Le voci fisse sono l’imposta di bollo, gli emolumenti ACI e i diritti della Motorizzazione, a cui si aggiunge l’imposta provinciale di trascrizione, che dipende dalla potenza in kW e dalla provincia di residenza dell’acquirente. Tramite un’agenzia di pratiche auto il totale per un motociclo di media cilindrata si colloca indicativamente fra 100 e 200 euro, di cui una parte è la parcella dell’agenzia. Facendo tutto allo sportello telematico dell’automobilista si risparmia quella quota impiegandoci più tempo.Entro quanto va fatto il passaggio di proprietà?
L’acquirente deve richiedere l’aggiornamento entro 60 giorni dall’autenticazione della firma sull’atto di vendita. Oltre quel termine è prevista una sanzione, e nel frattempo la moto resta intestata al venditore con tutto ciò che ne consegue in termini di multe e responsabilità. È il motivo per cui molti venditori accettano di consegnare la moto solo a passaggio già avviato, e la richiesta è ragionevole.Dove si autentica la firma sull'atto di vendita?
In Comune presso l’ufficio abilitato, in un’agenzia di pratiche auto, presso uno sportello telematico dell’automobilista o da un notaio. L’autentica costa poco e certifica che quella firma è stata apposta da quella persona in quella data, il che rende l’atto opponibile e fa partire il termine dei 60 giorni. Senza autentica il passaggio non si può eseguire.Chi paga il passaggio di proprietà, il venditore o l'acquirente?
Per legge l’onere è dell’acquirente, che è la parte tenuta a richiedere l’aggiornamento. Nella pratica è una voce che entra in trattativa come tutte le altre, e non è raro che venga divisa o che il venditore la assorba per chiudere la vendita. Quello che conta è metterlo per iscritto nell’atto insieme al prezzo, perché è una delle poche cose su cui nascono discussioni dopo.Compro da privato: che tutele ho se la moto ha un difetto grave?
Non hai la garanzia legale di conformità, che riguarda le vendite fatte da un professionista, ma restano le tutele civilistiche sui vizi occulti, cioè difetti preesistenti non riconoscibili con l’ordinaria diligenza. I termini per la denuncia sono stretti e decorrono dalla scoperta, quindi se emerge un problema serio la mossa giusta è comunicarlo subito e per iscritto al venditore, conservando prova dell’invio.Posso guidare la moto appena comprata prima che il passaggio sia registrato?
Puoi farlo solo se esiste una copertura assicurativa valida per quel veicolo nel momento in cui si muove, e questa è la condizione che conta davvero: la polizza segue il veicolo, non l’intestazione. In pratica o subentri nella polizza esistente con il consenso della compagnia, o attivi la tua prima di partire. Guidare senza copertura, anche per pochi chilometri, espone a sanzione, sequestro e a conseguenze economiche gravi in caso di sinistro.Fonti e approfondimenti
Nota. Le procedure descritte sono indicative. Coppie di serraggio, ricambi e tolleranze cambiano da modello a modello: verificale sempre sul manuale d'officina della tua moto.