Avere una moto: costi, controlli e burocrazia

Quello che viene prima e dopo il prezzo dell'annuncio: costi annui reali, controlli sull'usato, documenti, passaggio di proprietà, bollo e rimessaggio.

Moto di modelli diversi parcheggiate in fila lungo una strada
Foto: wwward0 (CC BY 2.0)

Comprare una moto è la parte facile. Tenerla è la parte che dura, ed è quella su cui si sbagliano i conti, perché il prezzo dell’annuncio è l’unica cifra che qualcuno ti mette davanti in modo esplicito. Tutto il resto arriva alla spicciolata: la polizza a gennaio, il bollo a marzo, le gomme quando finiscono, la revisione quando meno ci pensi.

Questa pagina tiene insieme le due metà, cioè quello che succede prima di firmare e quello che succede ogni anno dopo. Non risolve nessuna delle due qui sopra: serve a capire in quale delle due ti trovi adesso e su quale pagina continuare.

La cifra che conta non è quella dell’annuncio #

Due moto con lo stesso prezzo di vendita possono costare mille euro l’anno di differenza, e nessuno dei due annunci lo dice. Cambia la potenza fiscale, cambia il gruppo tariffario della polizza, cambia la misura delle gomme, cambia l’intervallo del tagliando e cambia il fatto che una abbia la trasmissione a catena e l’altra a cardano.

Fare il conto prima di scegliere il modello, e non dopo, è la singola abitudine che sposta di più la spesa complessiva di chi va in moto.

Il conto annuale voce per voce, con le cifre italiane

Da dove partire #

A che punto seiDove continuare
Devo ancora decidere che tipo di moto cercareNuovo, usato recente o usato datato
Voglio sapere quanto mi costerà all’annoI costi annuali reali
Ho un appuntamento per vederlaCosa controllare su una moto usata
La moto mi piace, ora guardo le carteI documenti e la visura al PRA
Devo capire se il prezzo è giusto e come trattareValutare il prezzo e trattare
Abbiamo chiuso, tocca alla burocraziaIl passaggio di proprietà
Devo assicurarlaPolizza, classe di merito, garanzie
Bollo e revisione, scadenze e importiBollo e revisione
La metto via per l’invernoRimessaggio invernale
Ho paura che me la rubinoDifendersi dal furto
È ora di venderlaVendere bene la moto

Nuovo, usato recente, usato datato #

Sono tre mercati diversi con tre logiche diverse, e usare i criteri di uno per valutare un altro è il modo più rapido di prendere una decisione sbagliata. Sul nuovo la voce dominante è la svalutazione, e la tranquillità è il prodotto che stai comprando. Sull’usato recente hai lasciato a qualcun altro la parte più ripida di quella curva. Sull’usato datato il chilometraggio conta meno della manutenzione documentata, e la reperibilità dei ricambi diventa un criterio di scelta a pieno titolo.

Come cambiano i criteri fra le tre fasce, patente A2 compresa

La visione #

Venti minuti fatti con metodo separano una buona moto usata da un problema costoso, e quasi tutto il lavoro si fa senza attrezzi. C’è una sola richiesta da fare al telefono, prima ancora di partire, ed è che la moto sia fredda. Poi si guarda la moto ferma, si ascolta l’avviamento, e se il venditore la concede si prova in strada cercando tre comportamenti precisi.

Sono anche i minuti in cui si raccolgono le voci che poi useranno per trattare il prezzo, quindi vale la pena prendere appunti mentre guardi.

La sequenza completa, dal numero di telaio alla prova su strada

Le carte #

Qui si gioca la parte che nessuna prova su strada può dirti. Una moto meccanicamente perfetta con un fermo amministrativo sopra non si può intestare, e una moto con un telaio che non corrisponde al documento non è un affare, è un problema che stai comprando.

Le verifiche sono poche e costano pochi euro. La più importante è la visura al Pubblico Registro Automobilistico, che restituisce proprietari, provenienza, fermi e ipoteche.

Documento unico, intestatario, revisione, visura e chiavi

Il prezzo #

Le quotazioni pubblicate sono un riferimento statistico, non un prezzo. Il mercato reale si legge guardando gli annunci dello stesso modello e degli stessi anni, e soprattutto guardando da quanto tempo sono online: un annuncio fermo da tre mesi racconta più cose della cifra che riporta.

Sulla trattativa vale un principio solo, ed è che la lista batte la cifra. Chi arriva con l’elenco di cosa va rifatto e di quanto costa discute su numeri verificabili, chi arriva con «facciamo meno» discute su niente.

Leggere il mercato, la stagionalità e come si costruisce l’offerta

Il passaggio di proprietà #

Il meccanismo è lineare, ma ha due punti in cui si fanno danni: il termine dei sessanta giorni per la richiesta di aggiornamento e il momento esatto in cui la moto passa di mano. Finché il registro non è aggiornato, quella moto risponde ancora al venditore, con tutto quello che ne consegue in termini di multe e di responsabilità.

Atto di vendita, autentica, costi e i due errori classici

Assicurazione #

Il premio dipende soprattutto da classe di merito, età e provincia di residenza, e per chi si assicura la prima volta esiste una scorciatoia legale che vale centinaia di euro: la RC familiare, che consente di ereditare la classe più favorevole presente in famiglia anche partendo da un’auto.

Le garanzie facoltative vanno valutate una per una sul valore reale della moto, perché su un usato di dieci anni alcune costano più di quanto potrebbero mai rimborsare.

Classe di merito, RC familiare, furto e incendio, sospensione

Bollo e revisione #

Due scadenze che non perdonano la distrazione, con due logiche opposte. Il bollo si paga in base alla potenza e alla regione, e per le moto ultratrentennali il regime cambia del tutto. La revisione segue invece la data di prima immatricolazione, e la sanzione per chi circola senza è pesante, ma il problema vero è un altro e riguarda la copertura assicurativa.

Importi, scadenze, esenzioni e moto storiche

Rimessaggio #

Il fermo invernale fatto male costa più di quanto si pensi, e quasi tutto il danno si concentra su batteria e pneumatici. Le operazioni che servono sono poche e si fanno in un pomeriggio, tenendo presente che l’errore più diffuso non è dimenticare qualcosa: è coprire la moto con il telo sbagliato in un box umido.

Batteria, gomme, serbatoio, umidità e la ripartenza

Furto #

La difesa che funziona è stratificata, e il parcheggio pesa quanto il dispositivo. Una moto ancorata a un punto fisso in una via illuminata è un bersaglio molto peggiore di una moto libera in un cortile buio, indipendentemente da quanto è costata la catena.

C’è poi un dettaglio contrattuale che si scopre sempre troppo tardi, ed è quali dispositivi la polizza pretende perché il furto sia effettivamente indennizzato.

Livelli di protezione, parcheggio e clausole della polizza

Vendere #

La documentazione della manutenzione è la singola cosa che alza di più il prezzo percepito, perché è l’unica prova verificabile di come è stata tenuta la moto. Il resto è preparazione e onestà nell’annuncio, che sembra un consiglio morale e invece è puramente economico: i difetti dichiarati non diventano leva di trattativa sul posto.

Preparare la moto, scrivere l’annuncio, chiudere la vendita

Il ciclo completo #

Comprare bene, mantenere secondo le scadenze e le soglie , scegliere i ricambi con criterio come spiegato in come scegliere ricambi e attrezzatura , riconoscere presto i sintomi e sapere se quel modello ha debolezze note . Sono cinque cose che sembrano separate e che in realtà determinano la stessa quantità, cioè quanto ti costa un chilometro in moto.

Dall'annuncio alla rivendita

Domande frequenti

Quanto costa davvero tenere una moto, oltre al prezzo che pago?

Per una stradale di media cilindrata usata per circa 8.000 chilometri l’anno il conto realistico sta fra 1.500 e 2.500 euro l’anno, e comprende assicurazione, bollo, revisione, manutenzione ordinaria, pneumatici ammortizzati, carburante ed eventuale ricovero. Restano fuori la svalutazione, che sul nuovo nei primi tre anni supera spesso tutte le altre voci messe insieme, e l’attrezzatura personale, che è una spesa iniziale importante con un ciclo di vita di parecchi anni.

Qual è il controllo che conviene fare per primo su una moto usata?

Sentirla partire da fredda, con il motore mai acceso quel giorno. Un motore già caldo nasconde l’avviamento difficile, il fumo dei primi secondi, il ticchettio a freddo e il minimo che non si stabilizza, cioè proprio le cose che vorresti vedere. La richiesta si fa al telefono quando fissi l’appuntamento, e se il venditore insiste per scaldarla prima quella insistenza è già un’informazione utile.

Conviene comprare una moto usata d'inverno?

Sì, e la differenza è misurabile. Fra ottobre e gennaio l’offerta resta sul mercato mentre i compratori spariscono, fra febbraio e maggio succede l’opposto. Comprare fuori stagione dà più margine di trattativa e più tempo per sistemare quello che serve prima della bella stagione. Il rovescio della medaglia è che una prova in strada con otto gradi e asfalto sporco dice molto meno di una fatta a maggio.

Da privato o da concessionario?

Da un rivenditore hai la garanzia legale di conformità, che sull’usato può essere ridotta per accordo scritto ma non sotto i dodici mesi, e paghi quella tutela nel prezzo. Da privato non c’è garanzia e restano le sole tutele civilistiche sui vizi occulti, con termini di denuncia stretti. La differenza di prezzo fra i due canali sullo stesso modello è spesso vicina al costo di una riparazione importante, quindi la scelta dipende da quanto sei in grado di valutare la moto da solo.

Quali costi si dimenticano più spesso quando si fa il conto?

Il ricovero, che in città può valere quanto la polizza, e la sostituzione delle gomme, che essendo una spesa ogni due o tre anni non entra nel budget mensile ma arriva tutta insieme. Poi ci sono le voci silenziose: catena e corona, liquido freni, batteria ogni quattro o cinque anni, e il casco, che scade anche senza essere caduto.

Fonti e approfondimenti

Nota. Le procedure descritte sono indicative. Coppie di serraggio, ricambi e tolleranze cambiano da modello a modello: verificale sempre sul manuale d'officina della tua moto.